by Davide
13. novembre 2011 21:47
Molte persone, grazie anche alle notizie che si leggono periodicamente sulla stampa non specializzata (quotidiani, settimanali), vengono indotte a credere che è possibile diventare ricchi in breve tempo avendo un’idea originale e sfruttandola mettendosi in affari in rete.
Spesso, per avvalorare le loro tesi, vengono citali social network come Facebook o siti di annunci online come Ebay, e, talvolta, anche subito.it
Perché illudere le persone? Perché non raccontare la triste verità? Perché non spiegare che su uno che ce la fa 100.000 falliscono? Perché non parlare degli ingenti capitali necessari per far decollare e conoscere al grande pubblico un sito di annunci online o un social network?
Il risultato di questa disinformazione lo vediamo tutti i giorni.
Non passa giorno senza che riceviamo almeno una email da parte di uno studente squattrinato o di un disoccupato che non riesce ad arrivare a fine mese che ci chiede un preventivo per creare un sito “tipo” facebook o Ebay.
Ecco, - penso - Un altro che ha avuto l’illuminazione, l’idea geniale che risolverà definitivamente i suoi problemi economici.
L’altro giorno ho riposto ad uno studente, che mi chiedeva quanto costa creare un sito di annunci come subito.it, che un simile sito non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo perché nessuno lo avrebbe trovato in Google.
“Non è vero” - ha ribattuto – “subito.it ha un sacco di visitatori e come ci sono riusciti loro potrei riuscirci anch’io”.
Forse le sfugge il fatto - ho risposto - che subito.it ha un sito di 6.600.000 pagine e, per avere visibilità, ha fatto ideare uno spot pubblicitario dall'agenzia Partners, diretto dal regista Miguel Coimbra, e lo spot viene trasmesso da tempo sulle principali reti italiane: Rai4, Rai5, Rai Movie, Rai Premium, Mediaset Premium, Cielo e Discovery.
Lei ha a disposizione il budget necessario per fare tutto ciò? - ho chiesto -
Ovviamente la risposta è stata negativa. Lo studente in questione pensava di spendere al massimo 800/1.000 euro, possibilmente a rate (300 euro glieli potrei dare subito, mi ha detto).
Ma a creare false aspettative e ad illudere le persone non è solo la stampa non specializzata o certi servizi che si vedono in TV. Anche chi internet ed il commercio online li conosce molto bene talvolta lo fa.
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by Davide
15. marzo 2010 22:50
Digitando su Google la parola facebook si può notare nell'elenco dei suggerimenti che vengono proposti la parola "facebook+" e "facebookù". Ma come mai Google propone delle parole errate?
Beh, provate a guardare dove si trova il tasto "+" e il tasto "ù" nella tastiera italiana: proprio vicino al tasto invio. 
Quindi Google non fa altro che memorizzare quelle due parole nel suo algoritmo come alcune delle parole più cercate e suggerirle agli utenti. Deduco che questo errore sia dato dalla fretta degli utenti durante la digitazione della parola per fare una scappatella veloce su fb magari dal posto di lavoro...
Ovviamente Google automaticamente non capisce se queste due parole hanno o meno significato e se si possano eventualmente correggere.
by Davide
11. marzo 2010 07:02
Un sito veloce è regolato da molti fattori. Uno di questi è la pesantezza delle pagine e la velocità che impiegano ad essere scaricate dal server.
Un buon metodo per accelerare il download e diminuire il tempo di attesta è l'utilizzo della compressione.
La compressione permette in casi ottimali di alleggerire fino al 90% il flusso dei dati trasmessi al browser.
Per attivare la compressione aprire gestione IIS, sulla destra selezionare l'icona "Compressione" quindi abilitare i due checkbox collegati a compressione statica e compressione dinamica, quindi confermare premendo "applica" sulla destra.
La compressione di default utilizzata da IIS è la "GZip". Buona scelta ma migliorabile. Esiste infatti la possibilità di utilizzare la compressione "Deflate". In sostanza l'algoritmo GZip corrisponde a quello Deflate con l'unica differenza che il GZip, dopo aver compresso deflate aggiunge alcuni campi di definizione (10 byte per l'header e altri 8 per il footer), con la conseguenza che allo stesso livello di compressione, un flusso GZip sarà sempre più grande di Deflate.
In questo link viene spiegato come variare da un algoritmo all'altro.
http://www.iis.net/ConfigReference/system.webServer/httpCompression/scheme
by Davide
7. novembre 2009 04:02
Usando il routing di asp.net 3.5 sp1 potrebbe capitare la necessità di voler gestire tutto il traffico chiamante a livello root del sito tramite una istruzione simile:
RouteTable.Routes.Add("Root", new Route("{root}", new RouteHandler()));
attenzione però, cosi facendo i file di risorse .axd (ajax, freetextbox e altro) non verranno processati perchè verranno a loro volta reindirizzati, molte soluzioni in rete indicano di usare il metodo Routes.IgnoreRoute("{resource}.axd/{*pathInfo}"); purtroppo questo metodo non funziona per le soluzioni non MVC, per risolvere il problema in un normale sito asp.net web form inserire prima della riga precedente quest'altra riga nel file global.asax nell'evento Application_Start:
RouteTable
.Routes.Add(new Route("{resource}.axd/{*pathInfo}", new StopRoutingHandler()));
così facendo si eviterà di reindirizzare il flusso alla chiamata di una risorsa .AXD.

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by Davide
21. settembre 2009 02:56
Ho avuto la necessità di schedulare un backup giornaliero con sql server 2005. Cercando un po su google ho trovato questo blog dove vengono descritti i passi necessari per fare esattamente ciò che mi serviva. Molto utile se dovete gestire un server dedicato e fare il mirror con un' altra macchina. Per far funzionare questa procedura il servizio sql agent deve essere attivo.
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by Davide
17. settembre 2009 23:29
Ecco il mio blog e il mio primo post. Come titolo ho scelto proprio la classica frase utilizzata dai programmatori per lanciare la prima volta un programma durante lo sviluppo. Questo blog sarà il mio repository per tutte quelle informazioni che vorrò condividere con il web.